Centro de Documentación Mapuche Documentation Center
Carta aperta delle Organizzazioni mapuche residenti in Europa



Alle Organizzazione di tutela dei diritti umani e dell’ambiente e ai gruppi solidari con la causa dei popoli indigeni

Sept 2002
Noi,

Mapuche residenti nei Paesi della Comunità Europea, ci dirigiamo a Voi per esternare la nostra preoccupazione per la critica situazione che stanno vivendo i nostri fratelli mapuche in Cile.

L’Unione Europea ed il governo del Cile hanno sottoscritto l’ "Accordo di Assoiciazione" di libero commercio, che dovrà essere ratificato dai Parlamenti nazionali dei 15 Paesi membri dell’Unione Europea e, successivamente, dal parlamento Europeo.

Ci dirigiamo a Voi con lo scopo di richiedere il vostro intervento nei confronti dei parlamentari dei rispettivi Parlamenti nazionali e della Comunità Europea affinché esigano che non si proceda alla ratifica dell’ "Accordo di Associazione Unione Europea-Cile" sino a quando il governo cileno non assuma tutte le necessarie misure atte a garantire il rispetto dei diritti umani e di tutela dell’ambiente, conformemente alle norme stabilite dagli Organi internazionali e previste dal sistema costituzionale vigente nella Comunità Europea e negli Stati membri.

Durante la dittatura di Pinochet, il popolo mapuche fu represso brutalmente e privato di ogni diritto costituzionale. Dopo 12 anni dal ritorno alal democrazia, non è cambiato nulla. La popolazione mapuche registra indici di mortalità infantile, di disoccupazione e di analfabetismo assai più alti del resto della popolazione cilena, così come la vita media che è di 10 anni minore. La discriminazione razziale e l’intolleranza sono una realtà quotidiana. L’usurpazione delle terre mapuche da parte tanto dello Stato quanto dei privati continua incessantemente. Lo Stato cileno attua numerosi progetti infrastrutturali nei territori mapuche che compromettono in modo diretto le condizioni di vita del popolo mapuche. La costruzione di bacini idroelettrici o di smaltimento dei rifiuti, la costruzione di strade che distruggono aree di grande rilevanza culturale e sacralità, la concessione ad imperese straniere dei diritti di disboscamento delle foreste autoctone dei territori mapuche, sostituite dal monocultivo di pini, illustrano assai bene quanto sia critica la situazione del popolo mapuche in Cile.

Il governo cileno tuttavia continua ad opporsi alla ratifica del Convegno 169 sui Popoli Indigeni e Tribali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (O.I.L.) del 1989. A luglio del presente anno, la Commissione di Legislazione e Giustizia del Senato cileno, incaricata di redigere una nuova Costituzione, ha respinto il riconoscimento dell’esistenza dei Popoli Indigeni.

Ci affidiamo al Vostro sostegno e sin d’ora Vi porgiamo i nostri anticipati ringraziamenti.
 
 
Jorge Calbucura
Mapuche Documentation Center, Ñuke Mapu 
Department of Sociology 
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